martedì 2 novembre 2010

Cappella degli Scrovegni, Giotto e la Fabbrica dei soldi


La cultura non è verzura.
Fatto noto.

È una fabbrica.
Di soldi.

Giovedì scorso ho prenotato la mia visita alla Cappella degli Scrovegni, Giotto, Eremitani, Padova.
In realtà volevo fare una ricerchina per capire costi e orari.
Mi sono ritrovata sul sito dell’FBI: http://www.cappelladegliscrovegni.it
Organizzatissimo, cosa che apprezzo, ma da subito ho intuito che mi stavo apprestando all’intruppamento.

Ho dato tutti i miei dati anagrafici.
Sono una nota terrorista del resto.
Se sputo su un putto è giusto che sappiano dove venirmi a cercare.
Ho dovuto precisare chi, come dove, quando e perché.

Prenoto con successo una visita per 2.
Sabato 30 ottobre 2010
Ore 15.45.
Saldo subito con carta di credito.
Un bel 13 euro a testa.
26 in tutto.
Il restauro costa.
Chiedetelo alla Loren.
Lei ve lo confermerà.
Anche la Ventura.

Capolavoro artistico, mondialmente riconosciuto, eccomi.
Giungo.

Onore alla città di Padova.
Lascio la macchina in un parcheggio esterno, e prendo il tram che attraversa la città.
Mi molla precisa e senza stress di fronte al mio luogo d’interesse.

Desk, calo la conferma di prenotazione in carta bollata.
Gentilissimi: stampano biglietto, mi mandano da un ‘coadiutore museale’ che mi indica il guardaroba per lasciare i miei averi.
Che gentile, il guardaroba è di fianco al desk in pratica…
Non serve una persona (più di una in realtà) per farmi vedere dov’è…
Il coadiutore mi dice: dopo torni qui che le spiego come andare alla cappella.
Che esco nel chiostro e da lì nel giardino non vale?
È un edificio in mezzo al prato… dubito mi sfugga. Vabbè.
E creiamo posti di lavoro!

Mi permetto un pensiero indipendente.
Dal guardaroba vado a prendermi le audio guide.
Non sono riuscita a risciacquarmi i neuroni sui sacri testi e voglio profittare al meglio della visita.
Signorina deliziosa, che mi spiega persin la genesi del congegno.
Apprezzo.
5 euro.

26 + 5= 31 euro.
Ok.
Vuoi mettere l’emozione di cui godrò tra poco??!!

Il coadiutore mi branca mentre, ribelle e sovversiva, cerco di uscire nel chiostro da me medesima.
E guadagnati ‘sta pagnotta.
Fuori, sinistra, destra.
E?
Ah, poi la vedo?
Maddai!?!

Arrivo.
In una sala dalle pareti trasparenti,
azzeccata alla Cappella come una cimice su una tenda di pizzo,
circa 20 persone guardano imbesuite un video preparatorio.
15 minuti di video preparatorio.
Il flusso è rigidamente organizzato.

Le pecore entrano in questa sala.
Le porte si serrano dietro di loro.
Si ‘godono’ il video introduttivo.
Al termine del video altre porte si aprono
(per poi riserrarsi loro pure a filo del mio culo)
e conducono il gregge lungo un corridoio-passerella.
Ultima porta: ovini in Cappella.

Per gestire questo flusso che si sviluppa in una 15na di metri lineari: 3 coadiutori.
Mi si piglia dunque per il culo, quando da me si pretende la gestione del mio gestito lavorativo?
Vista così dovremmo essere in 20, boh.

Beeeeee.
Ci sono.
Attivo l’audioguida.
La voce spara informazioni a macchinetta.
Rapidissima, spari di fucile.
Salto da un ordine a un altro, da una parete a un’altra come un velocista da medaglia d’oro.
Abbandono l’idea di ripetere l’esperienza più avanti negli anni.
Quando l’artrosi mi farà sua, questo sarà un lusso che non potrò più permettermi.
La guida mi dice chi e cosa vedo.
Gesù, san Giuseppe, la Madonna e tutti gli angeli in colonna.
Tenera.
Mi sarebbe piaciuta anche qualche informazione sulla tecnica, curiosità, aneddoti, il periodo in cui una scena era stata dipinta.
Niet.

Finisce la sparatoria.
10 minuti scarsi di info.
Confusa e stordita stacco l’aggeggio dall’orecchio.
Mi appresto a godermi colori e spessori in pace.
A elaborare le immagini con la mia testa.
A farmi pervadere dalle consistenze, dai tratti dei volti.
Dalla materia plasmata da quel genio di Giotto.

Arriva il pastore.
E mi indica l’uscita.
Ma io non ho finito di pascolare!!!!
Beeeeeeeeeeeeeeeeee
Voglio pascolare ancora un po’ i cieli giotteschi!!!
Non me ne fregava niente del video introduttivo per esempio!
E mi avete tenuto di più in quella stupida sala!!!
Beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
DOV'E' LA MIA EMOZIONE??? 

Niente, cacciata fuori.
Riporto l’audio guida.
Faccio presente la velocità e l’esiguità delle informazioni.
L’addetta mi spiega che prima la spiega era in effetti più ricca, lunga e articolata.
Ma questo rendeva meno ricco il desk.
(…)

Mi danno anche un questionario lunghissimo.
Customer satisfaction.
Il tempo necessario per imbrattare questa carta è più lungo di quello che mi hanno lasciato a disposizione di fronte agli affreschi.

Quindi:
31 euro
15 minuti di video introduttivo
10 minuti di visita in Cappella
Almeno 7 coaudiutori per 30 metri (ce n’era uno anche allo sbocco del chiostro sul giardino…)

Il costo del biglietto permette l’ingresso a tutte le realtà del comprensorio degli Eremitani.
Ma sinceramente poi ero talmente infastidita che sono andata al Pedrocchi a prendermi un caffè.

Non mi interessa vedere tutto, se non te lo chiedo.
Per cui: fammi pagare una cifra che calcoli solo la visita alla Cappella.
E congrua al tempo che mi concedi.

Insomma: o meno soldi.
O la stessa cifra, più tempo e meno coadiutori.

Beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

13 commenti:

  1. Hai scritto un piccolo "corto cinematografico" e "ho visto" te in ogni azione. Grande!!!!

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  2. @Mamma non basta, corto in tutti i sensi :)

    @Stima, grazie!

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  3. Miseriaccia..che schifo. La prostituzione dell'arte..

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  4. Anni fa ci andarono i miei e fecero i tuoi stessi commenti!
    assurdo!

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  5. LA VISITA VALE SICURAMENTE...ma da persona umana e non come un branco di pecore...BEEEE ;)

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  6. Sei ancora una volta nella "selezione paperblog cultura". Complimenti :-)

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  7. @Mamma C, si schifo e mi sentivo anche in colpa perché erano tutti deliziosi, ma a conti fatti è stata una delusione. Mi sono sentita buttata fuori.

    @rocciajubba, ecco, io ero andata alle elementari tipo ma non ricordavo tutta questa fretta, o forse mi annoiavo a morte e mi è sembrato un tempo lunghissimo :)

    @Twins, veeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeero! ;)

    @Mamma non basta, :) vado a guardare :)

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  8. che tristezza.. arte take-away..

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  9. Sì, per filo e per segno. La verità è che non sappiamo gestire i patrimoni culturali che abbiamo.

    La buona notizia è che non siamo i soli, ad avere questo problema (o meglio: sono pochi quelli che non ce l'hanno). La cattiva è che noi abbiamo tesori che gli altri se li sognano.

    Ricordo con angoscia una visita al Casino Nobile di Villa Borghese. Entri all'ora ics, che mi pare sia indicata sul biglietto, e ti dicono che hai un'ora per visitare un museo su tre livelli, con capolavori di pregio inestimabile. Beh, insomma, per farla breve, quando sono arrivato davanti a "David con la testa di Golia" di Caravaggio un tizio mi ha fatto cortesemente notare che, insomma, erano le quattro e un minuto, il mio tempo era scaduto da tantissimo tempo. Peggio: la faccia è quella da "non lo vede che è tardi?". Via, velocemente via dal museo. Saltando meraviglie come la "Madonna dei Palafrenieri" di Caravaggio o la "Dama con Liocorno" di Raffaello.

    Se qualcuno mi desse un solo motivo valido, beh, allora l'accetterei. Ma temo non ci sia.

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  10. @Silas, No, un valido motivo c'è. questo tipo di piacere non può essere quantificato temporalmente. E ti dò ragione quando parli dle nostro patrimonio culturale.

    In altri paesi riescono a spingere persino una rotanda ben fatta.

    In Italia non hanno capito che, mettere il timer all'arte per fare soldi, non significa renderla fruibile e trasmettere un'immagine degna del paese culla di tanta civiltà ('na volta)

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  11. Sono padovana. E ti dirò di più. Ho seguito (o subìto?) il restauro, ampolloso e mediatico degli scorsi anni.
    I primi tempi si poteva permanere all'interno della cappella solo per pochissimo tempo. A gruppetti. Non ci sono ancora andata.
    Ormai non mi stupisco più di nulla, purtroppo, dato che, a Firenze, non è più possibile accedere ad una chiesa (magari per accendere solo una candela, chi può saperlo?) senza pagare una gabella.

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  12. @Eva, all'inizio mi sembra che il motivo fosse preservare il restauro, che il nostro alito lo avrebbe corroso. Cmq anche il fenomeno fiorentino con l'accesso a pagamento delle chiese è aberrante... e se per sbaglio volessi... mmm non so, pregare???!!

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